Buone idee da imitare e magari migliorare
| Volontariato – aiuto ai contadini di montagna |
| I contadini di montagna sono in Svizzera considerati una vera risorsa da sostenere attivamente e il lavoro presso di loro è visto come una esperienza curativa, felice. Non solo per volontari perchè molte sono anche le assunzioni di giovani che vogliono prestare la loro opera in questo settore. Vorrei che questa iniziativa fosse di monito ai nostri pubblici amministratori perchè ne prendessero esempio, perchè i contadini, soprattutto quelli di montagna, fossero da tutti riconosciuti come la grande risorsa che sono e potessero mostrarsi come una valida alternativa di vita. Il lavoro stagionale presso di loro potrebbe essere una esperienza di raro valore per i nostri giovani, siano essi destinati ai più importanti studi universitari o altro. Qualunque medico, economista, dirigente, imprenditore, impiegato in ogni ruolo ma soprattutto qualunque giovane intenda essere un giornalista o un politico, dovrebbe poter fare questa eseprienza. Vi segnalo l’iniziativa che Caritas Svizzera propone da diversi anni nella ricerca di persone disposte a prestare volontariato ai contadini di montagna. Questa proposta è valida per tutto il territorio nazionale e permette di sostenere, almeno nel periodo estivo, i significativi sforzi sostenuti da chi opera nell’economia alpestre elvetica. Ogni anno, grazie a Caritas, circa 900 volontari offrono il loro sostegno a famiglie contadine di montagna che si trovano in situazioni difficili a causa di un infortunio o del sovraccarico di lavoro. Tra i volontari, si distinguono in particolare le giovani donne provenienti da contesti urbani e i pensionati. Con l’arrivo dei mesi estivi, per le aziende agricole di montagna comincia il periodo più intenso dell’anno. In molte di esse, l’aiuto di mani in più diventa indispensabile, soprattutto quando si verificano situazioni di emergenza. È proprio in questi casi che da oltre 40 anni Caritas Impegno Alpestre interviene, inviando volontarie e volontari pronti a offrire il proprio sostegno per almeno una settimana in diverse attività quotidiane: dalla fienagione alla mungitura, dalla produzione di formaggio alla pulizia della stalla, fino al lavoro domestico. Gli interventi sono molto apprezzati: solo nel 2024 sono state svolte 1132 settimane di lavoro volontario. A partecipare con maggiore frequenza sono soprattutto giovani donne: una volontaria su tre ha infatti meno di 30 anni. Tra gli uomini, invece, si distinguono soprattutto gli over 61. Colpisce anche il fatto che la maggior parte dei volontari provenga da contesti urbani. «Molti arrivano da ambiti professionali completamente diversi e cercano consapevolmente un’esperienza lontana dalla loro quotidianità lavorativa», spiega Silvano Allenbach, responsabile di Caritas Impegno Alpestre. Aggiunge poi: «È sempre più diffusa la tendenza a voler dedicare il proprio tempo libero ad attività che abbiano un significato gratificante.» Requisiti: forma fisica e motivazione Silvano Allenbach mette però in guardia dal rischio di idealizzare la vita quotidiana in un’azienda agricola di montagna. «Le giornate sono lunghe e faticose, e soprattutto sui pendii ripidi è richiesto molto lavoro manuale», sottolinea il responsabile di Caritas Impegno Alpestre. Per questo motivo, chi desidera partecipare deve essere in buona forma fisica e mentale, avere un’età compresa tra i 18 e i 70 anni ed essere motivato. I volontari possono prestare servizio in tutte le regioni linguistiche della Svizzera. Il lavoro è svolto a titolo gratuito, mentre vitto e alloggio sono forniti dalla famiglia ospitante. Non è necessario avere esperienza nel settore agricolo o con gli animali. e iscrizioni sono già aperte su http://www.impegnoalpestre.ch. «Soprattutto i soggiorni di più settimane sono molto apprezzati», sottolinea Allenbach. «Chi rimane più a lungo acquista sicurezza, può assumere più compiti e offrire un sostegno ancora più efficace alle famiglie contadine di montagna.» Maggio 2025, Emanuele Pizzatti |